Verso il voto – la Visione per l’Europa di Olga Surinova (Movimento Stati Uniti d’Europa)

Come vede la sua candidatura in questa campagna elettorale? Come vive questa esperienza in politica?

Essere la candidata con la lista Stati Uniti d’Europa oltre a una grande responsabilità e onore, per me è anche l’immagine di quell’Europa che sogno: un’Europa accogliente, forte e aperta, una garanzia dei diritti per tutti i cittadini europei di oggi e di domani.

Mi sono avvicinata alla politica da poco, come attivista bielorussa, quando nel 2020 dopo le elezioni presidenziali in Belarus la nostra comunità si é organizzata e abbiamo iniziato a conoscere il mondo della politica italiana. Abbiamo fin da subito ricevuto tanto sostegno e solidarietà da molti, dai Radicali, a Più Europa, PD e altri. Vedere tante persone appassionate e determinate tra la classe politica ci da forza per portare avanti la nostra lotta contro il regime di Lukashenka, verso la Belarus libera e democratica.

Quali sono le questioni più urgenti per gli europei da affrontare?

Parlando dell’Italia e degli italiani – superare la mentalità di chiusura nei confronti dell’Europa, il modo di pensare all’Europa come qualcosa che limita lo sviluppo e la libertà dei singoli stati. Non é così. l’Europa siamo noi, e solo da noi dipende in che mondo vivremo noi e i nostri figli. E riguardo la governance dell’Unione Europea, la questione più urgente è superare il voto all’unanimità e abolire il diritto di veto. Senza aver modificato questi meccanismi non andremo lontano in nessuna delle altre questioni.

Il suo paese sta attraversando il periodo difficile. Come può l’Europa sostenere il popolo bielorusso?

L’Unione Europea, cosi come il Canada e gli USA hanno riconosciuto la leader delle forze democratiche bielorusse Sviatlana Tikhanovskaya come la presidente eletta dal popolo. In questi anni sono state fatte tante cose: a partire dalle sanzioni nei confronti del regime alla formazione dei gruppi parlamentari in sostegno della Belarus in tanti paesi europei, anche in Italia. Non bisogna fermarsi. Bisogna continuare a stare a fianco del popolo bielorusso che lotta per la libertà. Perché senza Belarus libera, cosi come senza Ucraina, Moldova, Georgia, l’Europa non sarà completa. Questi paesi, questi popoli hanno espresso fortemente la volontà di far parte della famiglia europea, e l’Europa deve essere pronta ad accoglierli.

Quali sono i temi a lei particolarmente vicini su cui il Parlamento europeo dovrà impegnarsi nei prossimi anni?

Difficile dare priorità, sono tutte le questioni davvero importanti: la difesa comune, il mercato di lavoro, l’intelligenza artificiale. Ma sento un richiamo, una passione verso due temi in particolare: la politica ambientale e il tema della migrazione.

Quale riflessione porterebbe nell’attività politica dal suo ambito professionale?

La convinzione che oltre la professionalità e l’esperienza, non possono mancare nella politica le cose come la passione, il senso di comunità, l’apertura verso il dialogo e la cooperazione. E il pensiero che rivolgerei ai bambini e ai ragazzi di oggi è questo: “ Credete nel futuro migliore. Credete nei vostri sogni, leggete, studiate, e un giorno potrete costruirlo con le vostre mani.”

Grazie Olga per il suo tempo e le sue preziose considerazioni.

di Redazione

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