Zero Emissioni, l’Umbria tra le regioni più green del Centro Italia

Con 55,8 punti nell’Indice Zero Emissioni, la regione si posiziona al settimo posto nazionale grazie alla curiosità online e a una solida base energetica

(Perugia) L’Umbria si colloca nella parte alta della classifica italiana per sostenibilità. A rivelarlo è l’Indice Zero Emissioni (IZE), elaborato da Casinos in vista della Giornata Internazionale Zero Emissioni (ZeDay, 21 settembre).

Secondo lo studio, che ha confrontato le 20 regioni italiane sulla base di riduzione delle emissioni (Eurostat), diffusione delle rinnovabili (Legambiente) e interesse digitale (Google Trends), l’Umbria ottiene 55,8 punti su 100, piazzandosi al settimo posto nazionale.

Dal 1990 al 2022 le emissioni umbre sono diminuite del –24,3%, un dato positivo ma non tra i più incisivi in Italia. Sul fronte energetico la regione vanta 1,6 kW di rinnovabili pro capite, un livello superiore rispetto ad altre realtà centrali.

A trainare l’Umbria è però soprattutto l’interesse digitale: nelle ricerche su Google la regione ottiene 88/100 per “energie rinnovabili”77/100 per “emissioni zero”, valori che la collocano tra i territori più attenti e curiosi sul tema.

Le regioni più green d’Italia – Top 10 (Indice Zero Emissioni)

“L’Umbria conferma che la sostenibilità non è solo una questione di numeri, ma anche di consapevolezza collettiva. L’interesse digitale alto segnala una comunità pronta a discutere e a informarsi sul futuro verde”, commenta Daniele Alfieri, analista di Casinos.com.

La classifica generale

Con 55,8 punti, l’Umbria si posiziona subito dietro la Toscana (58,1) e davanti all’Emilia-Romagna (53,0), entrambe regioni competitive che consolidano il ruolo del Centro Italia nella transizione verde. Più in basso, nella fascia centrale, compaiono Puglia (52,8)Friuli-Venezia Giulia (52,7), seguite dalle Marche (52,4).

Nella parte bassa della classifica restano invece Calabria (50,0)Piemonte (48,2), Abruzzo (42,7)Campania (42,3)Lazio (40,6) e Molise (32,1), che evidenziano le maggiori difficoltà nel trasformare il potenziale energetico in un cambiamento strutturale.

Nord avanti, Sud più in difficoltà

La fotografia offerta dall’IZE mette in luce un’Italia a due velocità. Le regioni del Nord e quelle alpine guidano la transizione verde grazie a riduzioni consistenti delle emissioni e a un forte dinamismo digitale.

Il Centro, con la Toscana e l’Umbria, mostra invece un equilibrio interessante: dati concreti sulle rinnovabili e un coinvolgimento culturale sopra la media. Il Sud, pur con l’eccezione della Basilicata, continua a registrare ritardi significativi, sia nelle performance ambientali che nella partecipazione digitale.

Metodologia

L’Indice Zero Emissioni (IZE) è stato elaborato da Casinos.com incrociando cinque parametri, ciascuno normalizzato su scala 0–100 e pesato in modo proporzionale:

  • 25% → riduzione emissioni (dati Eurostat 1990–2022)

     
  • 25% → capacità rinnovabili pro capite (MW e kW/ab – Rapporto Legambiente 2024)

     
  • 15% → Google Trends (ultimi 5 anni) “emissioni zero”

     
  • 15% → Google Trends (ultimi 5 anni) “energie rinnovabili”

     
  • 20% → Google Trends (ultimi 5 anni) “auto elettrica”

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