Il Grifo evirato: “Troncata” la storica iconografia del simbolo identitario di peruginità


(Inviato Cittadino)  

(Perugia) Le massime istituzioni culturali organizzano una serie di eventi che si dipanano per un semestre (20 giugno-20 novembre), imperniati intorno alla figura del Griphus perusinus. Ma si omette di rappresentarne l’attributo più connotativo e grifagno. Ossia la prerogativa virile in posizione eretta, di carattere fortemente simbolico e unanimemente riconosciuta come… preziosa.

Ci ricorda, in proposito, il coltissimo ex magistrato Giuseppe Severini, Rettore della Mercanzia: “Fin dal 1300, l’iconografia del nostro Grifo propone, colorati in oro, artigli, becco e pene. All’evidente scopo di evidenziarne l’aggressività, la potenza, il prestigio”.

Senza dimenticare, appunto,  che l’icona del Grifo rampante “coronato” poteva essere utilizzata solo dal Comune di Perugia, dall’Università, dal Nobile Collegio del Cambio e dalla Mercanzia. Insomma da quelle Istituzioni rappresentative del potere cittadino. Per accreditare ed accreditarsi. Si pensi che il Grifo coronato rampante, proposto sulla vera di pozzi (come quello in zona San Francesco al Prato) attestava il fatto che quell’acqua fosse potabile, con garanzia, scritta su travertino, dello stesso Comune.

Dal canto loro, i tifosi del Perugia Calcio non omettono di testimoniare la propria vocazione di “ngrifati” col simbolo evidente della virilità esibita. E il particolare è stato anche rappresentato dallo scultore Paolo Pasticci nel “Grifo rotante su ruota della vita” al centro della rotonda San Giovanni Paolo II, ai Rimbocchi.

Il Gonfalone della città non è da meno: prima e dopo il recente restauro. Mette in mostra quell’attributo, orgogliosamente. Perché quel particolare del sesso è tutt’altro che secondario. Basti guardare il Portale del Maitani, all’accesso di Palazzo dei Priori, coi due Grifi che “possiedono” i vitelli: non avrebbero potuto certamente farli soggiacere, se non sotto i colpi della loro mascolina potenza. Si pensi anche alla lunetta del Palazzo del Bargello, in cui il Grifo, simbolo identitario della maschia Peroscia, scopre le proprie carte… ormonali.

Ma ecco che arriva il Griphus truncatus, sul frontespizio della  cartella stampa, circolata stamane in Sala della Vaccara, per promuovere la serie di iniziative (delle quali saremo puntuali testimoni) che si sgomitolano dalla Festa Grande del XX Giugno fino al mese dei defunti. Corona di eventi unificati dal brand “Il Grifo a Perugia, tra mito, storia e modernità”.

A presentare la Kermesse: la presidente del Consiglio Comunale Elena Ranfa, il Direttore dei sistema museale dell’Umbria Costantino D’Orazio, la consigliera della Provincia di Perugia Francesca Pasquino, l’archeologa Luana Cenciaoli, dalla cui mente e cultura origina la serie di importanti iniziative.  Numerose e qualificate le collaborazioni, tra le quali Archivio di Stato, UniPg e UniStra, Deputazione di Storia Patria, Società di Mutuo Soccorso, Cambio e Mercanzia, Perugia Calcio, Perugina, Tessiture Giuditta Brozzetti, Gran Tour Perugia, Sistema bibliotecario del Comune, MANU, Fondazione Perugia, Pro Ponte etrusca, Anci…

L’Inviato Cittadino evidenzia la lacuna generando qualche imbarazzo. Dopo essersi scambiato una complice occhiata con lo storico dell’Arte Francesco Federico Mancini, sodale di antica data. Che annuisce. A giustificare l’errore, si risponde che la tridimensionale è venuta male, che forse qualcuno ha smarronato, per distrazione, non certamente per evirare il simbolo cittadino. Maxima peni reverentia debetur!

Sta di fatto che, anche nella riproduzione tridimensionale, l’oro della corona, quello degli artigli e quello del rostro ci sono tutti. Quello dell’affare virile è invece scomparso. Perché manca il pene, ma restano… le pene. Elena Ranfa promette: “Rimedieremo”. Nella speranza che il Grifo, disperso in tante opere d’arte, manoscritti, pozzi e cisterne, si sia preso un attimo di distrazione dalla carta e dal libro di pietra della Vetusta. E non abbia assistito allo scempio e al colpo basso di svirilizzazione infertogli dal Comune di Perugia & Soci. Evirazione: pratica crudele e immotivata. Come si dice, un colpo al… (ri)basso/ventre!

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