L’Oratorio di San Giovannino di Corso Bersaglieri sold out per la tradizionale ricorrenza del 24 giugno


Solenne Celebrazione liturgica di Renato Boccardo 

(Inviato Cittadino)

(Perugia) Una folla di fedeli ha letteralmente stipato la cinquecentesca perla storico-artistico-architettonica del Borgo, nata come sede della Confraternita di San Giovanni Battista. L’edificio fu restaurato “a fundamentis” nel 1705, come indicato da un’iscrizione latina in pietra rosa di Assisi che spicca sulla facciata.

Poi il tempo e l’incuria lo avevano fatto degradare, fino agli interventi risolutori di questi ultimi anni che lo hanno riportato all’originario splendore. Risanamento strutturale, impiantistica, recupero e restauro di tele ad opera di Giovanni Manuali.

La presenza dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia è stata propiziata da Amilcare Conti, presidente dell’Associazione Beata Colomba che vi ha la propria sede.

Conti, già segretario del cardinale Bassetti, ebbe modo di stare vicino al presule Boccardo nel periodo in cui questi fu nominato Presidente della Conferenza Episcopale Umbra (dal 2017, ruolo in cui è stato riconfermato nel 2022). La sua formazione teologica e canonica lo ha portato a ricoprire incarichi di rilievo nella Curia Romana, tra cui quello di segretario della diplomazia vaticana e responsabile nell’organizzazione di eventi ecclesiali internazionali, come le Giornate Mondiali della Gioventù.

La celebrazione è stata animata dal coro della cattedrale, diretto dal Maestro Franco Radicchia. Una serie di interventi in canto gregoriano, in lingua latina, che hanno restituito sapori e atmosfere d’antan, grazie anche al supporto musicale dell’organista Francesco Ragni.

Nelle prime file una delegazione, maschile e femminile, dei Cavalieri del Santo Sepolcro in mantelli e veli: una vera sfida alla calura che dominava la scena. Completato e integrato l’assetto decorativo dell’oratorio mediante l’apposizione di due tele, uscite dalla factory del pittore Lorenzo Fonda, apprezzato da Sgarbi che ebbe definirlo “un pittore grande che dipinge in grande”. Si tratta di una preziosa Annunciazione in oro e immagini ieratiche.

Nell’omelia Boccardo ha ricordato come San Giovanni (patrono di città quali Firenze, Torino e Genova)  sia l’unico santo (insieme a Gesù e alla Vergine Maria) che viene celebrato per ben due volte nell’annualità. Esattamente il 24 giugno, nascita umana, e il 29 agosto, giorno della nascita in cielo.

Ha detto il vescovo umbro: “L’iconografia tradizionale, che lo propone col dito indicante, si riveste di valore universale nel momento in cui il Santo interpella l’uomo d’oggi chiedendogli di designare ai propri successori, con l’esempio delle azioni, l’eredità valoriale di  comportamenti ispirati all’amore e alla carità cristiana.

Da ricordare che, nello stesso edificio, con ingresso al numero 35, è attiva la Casa dei Poveri, realizzata con fondi concessi da privati e imprenditori, fra i quali Brunello Cucinelli. Vi vengono ospitate una ventina di persone bisognose e alcune famiglie negli appartamenti con accesso da via del Pasticcio. 

Fra i sacerdoti, notata la presenza del prete ucraino don Vasyl Hushuvatyy, cappellano in Santa Maria delle Grazie, chiesa in cui si riunisce la comunità ucraina perugina di rito greco-bizantino. Una condivisione interreligiosa che ha trovato il momento conclusivo in un’agape fraterna, consumata successivamente in via della Formica, allestita dal solerte Siciliano con attività al civico 37 di corso Bersaglieri.  

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