Partita con U.J, “Suoni di Immagine” allo Spazio CEC

Nella galleria di Via Bruschi, una mostra fotografica coniuga fashion e sonorità

(Inviato Cittadino)

(Perugia)  Nella Galleria Spazio CEC, nell’acropoli perugina, è stata inaugurata la mostra fotografica “Suoni di Immagine”, viaggio multisensoriale che lega in modo indissolubile l’arte, la musica, la moda e la bellezza. L’evento artistico  mette in risalto l’intreccio di visioni e percezioni, grazie alle quali l’arte fotografica incontra il linguaggio del corpo e l’eleganza, restituendo al pubblico un racconto estetico di forte impatto emotivo.

L’esposizione fotografica è curata da Edoardo Tintori, in collaborazione con il designer Daniele Buschi e il project manager Carlo Timio. Rappresenta un percorso espositivo che mette al centro la potenza dell’espressività femminile, interpretata come soggetto artistico e simbolico, colto in momenti di sofisticata forza emotiva.  Le immagini in bianco e nero evocano atmosfere sospese tra sogno e realtà, valorizzate dalla cura per la composizione e dall’attenzione ai dettagli. Il lavoro di progettazione e realizzazione restituisce una narrazione coerente, intensa e contemporanea. 

Le modelle dialogano con strumenti musicali e col pubblico amante del pentagramma. Un pubblico che ha stipato gli spazi di un luogo antico, sottostante lo studio d’artista di Franco Venanti, sempre frequentato, con notevole apprezzamento, da personaggi eminenti del milieu culturale cittadino e internazionale. A conferire valore aggiunto e seduzione alle modelle in foto, gli abiti della giovane fashion designer Federica Ariano, con il cuore nell’artigianato e la mente proiettata all’innovazione. Suo un apposito outfit per le protagoniste degli scatti, inserite perfettamente in un’atmosfera atemporale e rarefatta. 

Tecnolgia e Sartorialità – Una delle novità delle creazioni consiste in un abito che fonde amabilmente sartoria e tecnologia: si tratta di un tubino artigianale realizzato in tulle elasticizzato con fibra ottica, inserita manualmente nel tessuto, che si illumina tramite lo smartphone, grazie a un’apposita applicazione. Perfetta sintesi di tradizione e ardita innovazione. A dare volto e corpo a questa narrazione sono le fotomodelle Sofia Rocchi, Aurora Temperoni e Aya Kabraoui, interpreti sensibili e carismatiche di una femminilità contemporanea transnazionale.

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