Informatori civici, chi sono, cosa fanno, servono o non servono?

Opinioni contrastanti su ruolo e utilità di queste figure istituite dal Comune di Perugia

(Inviato Cittadino)

(Perugia) Quale che sia l’opinione sull’efficacia di questi profili, certo è che il loro intervento non è inutile né irrilevante. Sempre che il giudizio non sia viziato dal partito preso e da interessate appartenenze.

Manca la controprova. È pur vero che risulta difficile quantificare, in termini statistici e concreti, se e quanto la figura messa in atto dal Comune di Perugia possa contribuire alla pax urbana della Vetusta. In termini di confronto, manca uno degli elementi chiave “come sarebbero andate le cose se…”

Primum… non nocere. Certo è i “pacificatori” opeacekeeper – bene o male che se ne pensi – in azione nel fine settimana fra strade e piazze della città d’Euliste… danno non fanno.

Chi sono gli Informatori Civici. Fanno parte della strategia comunale sulla sicurezza urbana. Sono una nuova figura introdotta dal Comune di Perugia per migliorare la sicurezza e la convivenza nel centro storico durante le ore della movida notturna. 

Non sceriffi, ma figure di mediazione, di dialogo e confronto pacificatore. Non si tratta di vigilanti o agenti di polizia, ma di operatori qualificati che svolgono un ruolo di ascolto, intesa e mediazione.

Cosa fanno. Il venerdì e il sabato dalle 23:00 alle 3:00, girano nei luoghi più frequentati e più critici: piazza IV Novembre, piazza Matteotti, Terrazzo del Mercato, piazza Piccinino, piazza Grimana, via della Viola e zone limitrofe. Si adoperano per intercettare bisogni e criticità della vita notturna. Cercano di dialogare con giovani, residenti ed esercenti dei locali pubblici.  Raccolgono segnalazioni, anche per restituire una fotografia aggiornata della città di notte. Lo scopo è quello di favorire una convivenza civile e un clima di rispetto reciproco

La minoranza ne invoca l’irritualità e la mancanza di un profilo formale, li vede in chiave di “delatori” o “sicofanti”, irridendone l’impotenza.

Bene per la maggioranza. La voce della maggioranza, in proposito, è naturalmente di piena approvazione (non s’è mai visto un oste sostenere che il suo vino è annaffiato!).

Cosa ne pensa la gente “normale”. Alcuni affermano di non saperne nulla, ma in generale anche la cittadinanza, in specie i residenti del Centro storico e gli operatori dell’acropoli, esprime ordinariamente approvazione.

Un ferragosto sereno, grazie anche alla loro discreta moral suasion nei confronti di personaggi litigiosi.

Il consigliere delegato comunica che “Nelle serate di venerdì 15 e sabato 16 agosto, gli Informatori Civici hanno svolto il loro consueto servizio con una presenza attenta e continua, favorendo un clima sereno e contribuendo a diffondere comportamenti più responsabili e rispettosi degli spazi comuni”.

E conferisce un paio di esempi a sostegno della sua tesi. 

Ferragosto. Una presenza positiva e propositiva. Per ferragosto, gli interventi degli informatori avrebbero consentito di mediare e risolvere pacificamente una discussione tra ragazzi, evitando che degenerasse.

Nella notte del 16 agosto, un giovane in condizioni di alterazione (qualche shottino di troppo?) avrebbe infastidito e provocato diverse persone, fin quando gli Informatori sarebbero intervenuti adoperandosi per calmarlo e indurre gli altri (i provocati) a non reagire.

E, infine, extrema ratio, vista la difficoltà di porre fine a tali atteggiamenti, sarebbe stato chiamato in causa il 112 con l’intervento degli operatori che avrebbero dissuaso il giovane dal proseguire in quelle condotte.

Migliora la situazione alla terrazza del Mercato coperto,  un altro luogo che presenta criticità. Qui sono sempre presenti gli Informatori, disposti al dialogo coi giovani un po’ agitati.

Vero è che in passato, durante a notte succedeva un po’ di tutto.

Su e giù con gli ascensori, scorribande fra le macchine in sosta, bagni ridotti all’ecce homo. Con gli operatori del parcheggio che non erano in grado di controllare la situazione.

Ora tutto questo non accade, ed è già un bel progresso.

Addirittura, passeggiate sulla copertura. Abbiamo personalmente verificato, e raccontato, atteggiamenti guasconi e sfide reciproche di giovani che si esibivano in veste di acrobati sopra il tetto. Ora, dopo la stesa di teli neri (foto), pare che questi episodi non si verifichino.

Rispetto della città e decoro urbano. Meno bottiglie e lattine abbandonate, meno lampioni danneggiati, meno orina per strade e vicoletti. Ordine, igiene, rispetto dei luoghi e delle persone ne hanno di certo guadagnato. 

Migliorare il profilo della vivibilità urbana. Dall’istituzione del servizio – afferma il Comune – gli Informatori Civici hanno offerto assistenza a turisti, cittadini ed esercenti: assicurando indicazioni e orientamento, fornendo la conoscenza dei servizi  e delle informazioni generali,  sempre utili a chi vive e frequenta il centro storico.

Dunque, si proceda. Se così è, non resta che dare seguito all’esperimento. Esprimendo, nel merito, giudizi, non pregiudizi.

Il Giornale dell’Umbria terrà orecchie aperte e occhi spalancati per dare conto ai lettori degli eventuali sviluppi.

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