Monsignor Fausto Sciurpa, priore dei canonici, festeggia il 60.mo dall’ordinazione sacerdotale


Nella Festività dei Santi Pietro e Paolo, grande afflusso di popolo in cattedrale


(Inviato Cittadino)

(Perugia) Concelebrazione solenne presieduta dal vescovo Maffeis. Successivo incontro con la città alle logge della cattedrale con agape fraterna e scambio di auguri. Filosofo e teologo, Fausto Sciurpa è figura di spicco della Chiesa perugina, noto per il suo lungo servizio nel ruolo di arciprete e presidente del Capitolo dei Canonici della Cattedrale di San Lorenzo

È considerato una solida colonna spirituale e culturale per Perugia. La sua raffinata formazione filosofica, teologica, biblico-liturgica ne hanno giustificato la nomina a vicario episcopale per la cultura nella diocesi di PerugiaCittà della Pieve. In tale veste si  è  fattivamente occupato dell’Isola di San Lorenzo e del restauro delle facciate della cattedrale, operazione seguita con dedizione appassionata. 

Altrettanto fruttuoso impegno ha dedicato al restauro, successiva riapertura dell’organo Tamburini e relativa implementazione. Operazione propedeutica alla realizzazione del Festival Internazionale di Organo Laurenziano, ormai giunto alla XV edizione. Un impegno speciale don Fausto ha dedicato al restauro della tela effigiante il protettore, recuperata nella chiesetta di San Lorenzo della Rabatta ed ora esposta nel transetto di sinistra.

Monsignor Fausto Sciurpa è rettore della chiesa di Sant’Agata (santa considerata protettrice delle donne mastectomizzate), non solo sede di celebrazioni liturgiche, ma anche utilizzata come location di eventi culturali, quali conferenze e iniziative musicali. Al suo interno una rara  rappresentazione della divinità triandrica. Don Sciurpa ha fatto eseguire all’artista Maria Antonietta Taticchi la lunetta ceramica all’esterno, sopra l’iscrizione che ricorda il sacerdote modernista monsignor Luigi Piastrelli. 

Succedendo in S. Agata a questo esponente di spicco del modernismo cattolico (che anticipò e propiziò linee fondamentali del Concilio Vaticano II), don Fausto ha sempre seguito la direttrice di un rinnovamento liturgico. Con spiccata attenzione all’evoluzione del costume. Non è fuori luogo ricordare che fu uno dei primi sacerdoti a indossare il clergymen, quando frequentava i corsi di Filosofia in palazzo Manzoni (circostanza che chi scrive può personalmente testimoniare, per esserne stato collega).

Sensibile alle istanze culturali e sociali contemporanee, don Fausto è sempre  stato vicino ai giovani, in particolare alla FUCI e all’Associazione scout, oltre che all’Istituto ConestabilePiastrelli, vero centro di incontro, elemento propulsore di cultura e di fede. Chierico persuaso, intelligenza laica, cultura profondissima e completa, straordinaria apertura al dialogo e al confronto interreligioso.

Tale ruolo di lucido intellettuale e guida spirituale ha ricordato, al termine di una toccante liturgia, l’ex sindaco di Perugia, Gianfranco Maddoli, che ha ringraziato Fausto Sciurpa per il ruolo che ha avuto specialmente a fianco dei giovani.

La messa è stata animata dal coro della cattedrale, diretto da M° Franco Radicchia, con Francesco Ragni all’organo, a sottolineare i momenti più intensi della celebrazione. Come strenna speciale, don Riccardo Pascolini ha consegnato al festeggiato una stola in lino di pregevole fattura, molto apprezzata dal donatario.

Eravamo i Magnifici Sette – ha ricordato don Fausto a proposito dei suoi sei, inseparabili compagni di seminario – e rimango solo io, mentre gli altri sono tornati alla Casa del Padre”. In chiusura di celebrazione, i sacerdoti, accompagnati dai fedeli, si sono recati all’altare della Madonna delle Grazie, cui Don Fausto è particolarmente legato. Alla Vergine ha rivolto una preghiera speciale per la pace”. Infine, nel cortile della cattedrale, un brindisi e un saluto augurale con tanti amici, laici e religiosi, a far festa. 

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