Oggi abbiamo con noi Giobi Zangara. Grazie per il tuo tempo. Perché hai deciso di candidarti?
«Questa per me è la quarta campagna elettorale. La prima fu nel 2004 quando ero con Alleanza Nazionale e fui eletto consigliere della terza circoscrizione. Fu una gran bella esperienza perché lavoravo per il mio quartiere, lo stesso dove sono nato. Sono seguite le candidature del 2009 e del 2019 e adesso torno a candidarmi perché mi piace la politica. È un’esperienza positiva e, inoltre, voglio fare del bene per la mia città»
Parlami del tuo programma.
«Il mio programma parte da un programma generale, di coalizione. È un programma che si rifà molto al discorso degli investimenti sul futuro. A oggi è stato ripianato il buco di bilancio, un grande risultato che permetterà di fare investimenti importanti per la città. Sicuramente si continuerà sulla strada della riduzione della criminalità, diminuita del 37% malgrado non sia semplice risolvere questi problemi, specie nell’ambito delle stazioni. Una delle cose fondamentali è la rivalorizzazione delle strutture che sono state lasciate un po’ all’abbandono. Poi i parchi, ormai poco frequentati dai bambini per via del degrado in cui vertono. Il discorso è legato molto al bene della città e al progetto di riportarvi il turismo, che in questi anni è aumentato in modo importante. Questo è legato sicuramente al COVID, perché quando l’emergenza è terminata e il turismo a livello nazionale ha ricominciato a muoversi, Perugia è stata una meta molto ambita. Non bisogna abbassare la guardia sul turismo, ma cercare di continuare sulla strada del ripopolare Perugia in tal senso»
Chi sono i tuoi riferimenti nel mondo della politica attuale e passata?
«Venendo da Alleanza Nazionale avevo come riferimento Fini. Nel momento in cui si è allontanato dalla politica, ho avuto come riferimento Giorgia Meloni. Sono stato infatti candidato prima con il PDL nel 2009 – che fu una sorta di unione tra Alleanza Nazionale, Forza Italia, ecc – poi con Fratelli d’Italia. Adesso sono candidato con Perugia Civica che è sempre una lista di centro-destra, una lista civica comunale ma anche regionale. È una lista molto forte in tutta la regione e molto vicina alla candidata Margherita Scoccia. Abbiamo anche il simbolo della margherita, quindi si rifà molto a lei»
In che modo metterei la tua professione al servizio della città?
«Vengo dall’ambito degli eventi e della ristorazione. Per anni ho lavorato in quasi tutte le discoteche dell’Umbria e dal 2008 organizzo il Capodanno di Perugia – marchio registrato a nome mio – che è apprezzato sia dai perugini sia da persone fuori regione. Il mio impegno sarà orientato verso l’organizzazione di eventi diversi, anche legati all’estate, capaci di creare movimento e divertimento per le persone. Vorrei provare a riportare il divertimento com’era una volta, dieci o quindici anni fa, perché ora non esistono più pub e molte discoteche hanno chiuso. Per “divertimento” intendo anche quello genuino, legato ai parchi.
Tema ristorazione: nell’ambito ristorativo vorrei cercare di ricreare una sorta di regolamento per l’apertura delle varie attività, sia ristorative che commerciali. Un tempo, c’erano le famose licenze, ora rimaste solo per i tabacchi. Adesso, da quando c’è stata la liberalizzazione delle licenze si può aprire un ristorante o un bar anche a distanza di un metro l’uno dall’altro. Sicuramente questo ha creato una concorrenza, che non è totalmente sana soprattutto per alcune realtà storiche presistenti.
Quindi uno dei progetti personali che proverò a portare avanti è quello di ricreare una sorta di regolamento per le aperture delle varie attività. Con il mio progetto vorrei riequilibrare, conciliandomi con la nuova norma delle licenze, il lavoro di tutti i ristoratori in modo corretto: dai ristoranti appena aperti – anche stranieri – fino alle trattorie e osterie storiche della città. Con il mio progetto vorrei provare a introdurre un regolamento sulla tutela del prodotto tipico.
Come vedi Perugia nei prossimi cinque anni?
«Se vinciamo bene…! A parte gli scherzi, mi auguro la vittoria della coalizione di centro-destra e spero che si riesca a portare avanti il progetto che ormai è partito da dieci anni. Ovviamente dopo una gestione importante ma continuativa di sinistra non sono sufficienti dieci anni per cambiare tutto, ne servono altrettanti per riuscire a risolvere tante problematiche esistenti già da prima. Adesso – dopo aver risanato con impegno il buco di bilancio – la strada può essere in discesa, ci si può dedicare anche ad altre realtà e portare avanti altri progetti. Quindi, se vinciamo, la vedo molto bene…
Nel caso contrario spero che da entrambi i lati ci sia una collaborazione tra chi vince e chi perde, così da far il bene della città. Questa è stata una campagna elettorale forte, poco incentrata sulle proposte e io invece credo che bisogni incentrarsi sul fare solo proposte valide e reali, essere ultra-propositivi, piuttosto che focalizzarsi su attacchi legati a cose passate o cose che non c’entrano niente.
Giobi grazie ancora per il tuo tempo. In bocca al lupo!













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