Città di Castello, scuole pulite: quel cane antidroga è una garanzia

Tami, una femmina di pastore tedesco, sicuro aiuto dei Carabinieri del capoluogo toscano

(Inviato Cittadino)

(Città di Castello) I controlli si sono concentrati soprattutto nelle aree maggiormente frequentate. Capolinea degli autobus, in primis, dove confluiscono numerosi studenti. Poi piazza Garibaldi e vicinanze di alcuni locali pubblici del centro storico, luoghi ordinari di aggregazione giovanile.

L’unione fa la forza. E l’efficienza. I carabinieri della stazione tifernate non erano soli: avevano come valido supporto i colleghi delle unità cinofile antidroga del Nucleo Carabinieri di Firenze. E con loro un animale ben noto.

Tami, una femmina di pastore tedesco dal manto nero, milita nell’unità cinofila antidroga. È diventata famosa per il suo fiuto infallibile, soprattutto durante operazioni nelle scuole e nei luoghi frequentati dai giovani. Perché è disinvolta e decisa, ma anche affettuosamente autorevole.

Una bestia umana, troppo umana! Numerose le sue medaglie. Ha contribuito a diverse operazioni di prevenzione e contrasto allo spaccio, come quella al liceo artistico di via Giusti a Sesto Fiorentino, dove ha individuato uno studente in possesso di hashish. Capace di sentire la droga in un calzino. Quando punta… non molla.  

Comincia la scuola: tenere gli occhi aperti. Anzi, spalancati!  L’occasione dell’infittirsi dei controlli è da individuare nell’avvio del nuovo anno scolastico che consiglia di intensificare i servizi di prevenzione e contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, segnatamente tra i giovani. Perché, si sa. Le tentazioni sono tante e anche i treni più sicuri rischiano di deragliare.

Cane-conduttore, un legame indissolubile. Sotto la guida del suo conduttore, cui l’animale è visceralmente legato, il cane ha perlustrato con attenzione le aree interessate, ricevendo la piena collaborazione degli studenti che non si sono sottratti. Anzi, hanno partecipato ai controlli con disponibilità e senso civico. Forse anche perché non avevano niente da nascondere.

L’attività si è conclusa con esito positivo, ossia negativo. Nel senso che non è stata rinvenuta nemmeno una briciola di sostanze illecite. Un risultato che gratifica educatori e famiglie, valorizzando la natura principalmente preventiva e di deterrenza del servizio.

Il messaggio è inequivocabile: consumo e spaccio sono comportamenti riprovevoli. Le Forze dell’Ordine vigilano, per la tranquillità delle famiglie e di quanti sono impegnati nella funzione educativa. Perché, come si dice, fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. E le potenziali cattive compagnie sono sempre in agguato.

Prevenire, meglio che curare. I  Carabinieri sottolineano la funzione preventiva di questo genere di controlli. L’impegno dell’Arma viene confermato e si inserisce in una strategia di prevenzione più ampia, che continuerà a svilupparsi anche nel futuro. Con impegno indefettibile.

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