Garibaldissima… mente: vivere alla garibaldina il proprio tempo


Una serie di eventi dedicati all’Eroe dei due Mondi, con appendice perugina


(Inviato Cittadino)

(Collescipoli) Memorie d’estate ricordando la storia garibaldina del borgo e il passaggio sul territorio ternano e collescipolano di Garibaldi e delle sue truppe nel luglio 1849, alla caduta della Repubblica Romana.

Non una rievocazione d’antan, ma anche una fonte d’ispirazione all’agire contemporaneo, prendendo quell’esperienza a monito ed esempio di un nuovo Risorgimento civico e culturale. Questi gli scopi dichiarati dal noto attore ed event manager Stefano de Majo. L’evento pluridisciplinare previsto per domani alle 18:00 in piazza Risorgimento. Una festa articolata che prevede cena, spettacoli, musica, pittura e danza. 

Verrà citata anche la straordinaria modernità di quella Costituzione che proprio nel nostro territorio fu sigillata e che è ancora oggi custodita a Perugia, presso la biblioteca Augusta. Rievocazione del celebre garibaldino collescipolano Giovanni Froscianti e di molti altri volti, noti e meno noti, di eroici garibaldini, splendidamente cesellati nel poema del Pascarella ” A Terni dove fu l’appuntamento “.

Mostra garibaldina allestita dallo storico Andrea Giardi presso Palazzo Catucci, prospiciente quella stessa Piazza Risorgimento, con opere a tema su acquaforte del Maestro Massimo Zavoli e con la moderna installazione nel chiosco del palazzo dell’artista pugliese Antonio Bono. Anche tanta musica coniugata con gastronomia. Menu garibaldino con vino e musiche antiche, eseguite dall’ Ensemble Histriones Carbij, arricchite dalle moderne rivisitazioni in chiave jazz e blues, grazie alla genialità della tromba e trombone di Antonio Micori 

Discesa nei meandri della mente con lo psichiatra Antonio Metastasio e lo psicologo Pietro Bussotti, accolti in un informale salotto, allestito all’aperto attorno alla fontana sulla piazza. Incontro col poco noto animo musicale di Giuseppe Mazzini e la sua vena artistica, nello spettacolo di narrazione musicale di Paolo Antonio Manetti che utilizzerà, nelle esecuzioni dei brani storici, la copia esatta della chitarra dalla quale il Mazzini non si separava mai 

Danza con la coreografia ideata ed eseguita da Marika Brachettoni, per (ri)scoprire l’animo indomito di Anita e gli ultimi trepidanti giorni di vita, trascorsi con il figlio del Generale che lei portava in grembo Letture interpretate dei diari del Generale il cui stile tambureggiante e deciso di scrittura era pari al suo incedere veloce. 

Infine, approccio con l’animo garibaldino più antico e primordiale attraverso un’estemporanea multidisciplinare di Stefano de Majo e Igor Boza Borozan dal titolo “Rosso Garibaldino”. Festa garibaldina che guardi dunque non solo alla storia, ma al nuovo Risorgimento dove il rosso del sangue si trasformi in colore vivido che non rechi la morte ma nutra la mente.

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