Le reazioni degli amministratori all’episodio di Fontivegge: Sindaca e Donato ringraziano

Vicinanza alla famiglia e plauso convinto all’operato di Forze dell’Ordine e autorità competenti

(Perugia) La città e le pubbliche autorità si sono mosse con prontezza ed efficacia. Questa la communis opinio, confermata anche da interventi di consenso da parte dell’Amministrazione comunale. Che parla per bocca della prima cittadina e con la voce del consigliere comunale con delega alla sicurezza urbana Antonio Donato.

Se è vero che non tutto è andato realmente come sembrava in un primo momento, va anche rilevato che la competenza e l’acribia del magistrato ha consentito di ricondurre l’episodio alla sua reale configurazione. Niente rapimento, è vero, ma comportamenti reiterati e condannabilissimi, posti in essere da parte di un soggetto che portava ansia e disagio nella comunità cittadina. E che, proprio per questo, ne andava  allontanato.

Rispondere concretamente, non a chiacchiere. Il lavoro svolto dalle autorità competenti rappresenta una risposta concreta a un episodio che ha profondamente colpito l’opinione pubblica cittadina. Il riferimento è alla vicenda che nei giorni scorsi, nell’area di Fontivegge, ha coinvolto una mamma e la sua bambina, culminato con l’avvio delle procedure di rimpatrio del soggetto interessato.

Fin dalle prime ore successive all’accaduto, l’Amministrazione comunale ha espresso vicinanza alla famiglia coinvolta, seguendo con attenzione gli sviluppi della situazione e mantenendo un costante rapporto con le istituzioni e le autorità competenti.

Ricorda la sindaca: “In questi giorni sono stata in contatto con la mamma per farle sentire la vicinanza mia e dell’intera comunità perugina in un momento di profondo turbamento e grande sofferenza. Oggi desidero ringraziare le forze dell’ordine e le autorità competenti, con le quali ho mantenuto un dialogo continuo per seguire l’evolversi di questa vicenda e garantire la massima collaborazione istituzionale”.

Per il consigliere comunale con delega alla sicurezza urbana, Antonio Donato: “L’esito di questa vicenda, con l’avvio delle procedure di rimpatrio del soggetto interessato, conferma il valore di un’azione istituzionale rapida, coordinata e fondata sul rispetto della legalità”.

Favorevoli le posizioni dei cittadini in ordine all’esito della vicenda e all’allontanamento del soggetto.

Alle reazioni scandalizzate della prima ora, quando le apparenze facevano propendere per la tesi del tentato rapimento, successivamente smentita, sono seguite espressioni di pieno consenso per il rimpatrio forzato del 29enne gambiano, affetto, in tutta evidenza, da problemi di carattere psichiatrico e di dipendenza.

Controlli dei Carabinieri al Campetto di piazza Grimana

Ma non finisce qui. E veniamo al caso di individui che, malgrado i continui arresti, procedono impassibili nello spaccio, in zone come piazza Grimana. La gente approva incondizionatamente l’operato dei militi della Fortebraccio che arrestano ripetutamente, con esiti operativi brillanti e lodevoli. Ma i residenti di zona, qualche giorno dopo, continuano a verificare la presenza degli stessi personaggi, in zona campetto e adiacenze (via del Melo, Porta Pesa…) vedendoli proseguire la loro attività. C’è chi si chiede, insomma, se non sia il caso di prendere un provvedimento di espulsione analogo, sebbene questi soggetti siano formalmente regolari, ma ispirino i propri comportamenti alla più assoluta illegalità. Costante e reiterata.

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