Iniziano i preparativi per questo evento dedicato all’inclusione attraverso lo sport e le attività sociali, capace di unire tutti i partecipanti.
(GUBBIO) Nella giornata di giovedì 11 giugno si apriranno le danze con la presentazione istituzionale nella sala comunale di Gubbio, alla presenza del sindaco Vittorio Fiorucci, dell’assessore allo sport Carlotta Colaiacovo e dei rappresentanti delle federazioni FIGC-DCP e CSEN. Un magnifico evento che vede protagonisti tutti gli amanti del mondo del calcio e dell’inclusione. Nel fine settimana, infatti, il torneo entrerà nel vivo: sabato 13 e domenica 14 giugno presso lo stadio “Pietro Barbetti”. L’avvio della competizione è previsto nel pomeriggio di sabato, mentre la conclusione avverrà nella mattinata di domenica con le fasi finali e la cerimonia di premiazione prevista intorno a mezzogiorno.
Programma del torneo
Nella giornata del 13 giugno arriveranno gli atleti delle diverse società partecipanti. Le squadre presenti a questa edizione saranno:
A.C. Perugia
U.S.D. Superga 48 Spoleto
A.S.D. Ellera Calcio
A.P.D. Anthropos Civitanova Marche
A.S.D. Trieste Victory Academy
Nella prima giornata del Torneo, ci sarà una cena conviviale. Le attività riprenderanno il 14 giugno con le fasi finali, la premiazione e un buffet conclusivo pensato per unire ancora di più tutti i partecipanti all’insegna del calcio e della condivisione.

Durante queste giornate saranno assegnati:
2° Torneo di Calcio FIGC-DCP-CSEN
2° Trofeo Cammini Camaldolesi
1° Trofeo Memorial Giorgio Saldi
1ª Edizione “Arte di Squadra”
Arte di Squadra: sport e creatività insieme
La prima edizione di “Arte di Squadra” accompagnerà il torneo con un progetto capace di unire sport e creatività in un’unica visione inclusiva. Sarà presentata l’opera ufficiale dell’evento dal direttore artistico Leonardo Passeri, con il coinvolgimento dei ragazzi della Comunità Capodarco di Perugia, che verranno accompagnati dall’artista in un percorso creativo e condiviso.
Intervista all’organizzatore Emanuele Luchetti
Parole entusiasmanti quelle dell’organizzatore Emanuele Luchetti insieme a Francesco Batani e Nicola Aloia, che racconta la nascita e l’importanza di questa iniziativa.
Come è nata l’iniziativa di Calcio Special Gubbio?
“Questa è la seconda edizione. La prima l’abbiamo organizzata a Costacciaro. Tutto nasce dal progetto dei Cammini Camaldolesi in Umbria, che fanno parte delle Vie di Sant’Ubaldo. Ci occupiamo dei borghi umbri cercando di ridare loro economia circolare e valore sociale. Grazie ai contatti con le Misericordie dell’Umbria, la Comunità Capodarco di Perugia e diverse realtà del terzo settore, abbiamo iniziato un percorso inclusivo. Con l’Unione Cuochi regionale e provinciale sono stati organizzati corsi di formazione sulla cucina umbra rivolti ai ragazzi di Capodarco. Grazie alla collaborazione con Armando Marcucci, delegato regionale della FIGC-DCP, con cui lavoriamo al progetto da tempo, abbiamo dato vita al primo torneo a Costacciaro. Successivamente il progetto è cresciuto: alcune squadre fuori regione hanno voluto aderire e ci siamo trasferiti a Gubbio. Abbiamo dovuto limitare le squadre a cinque perché partecipano circa 80 ragazzi più gli accompagnatori. È un torneo che comporta costi importanti e noi lo organizziamo senza scopo di lucro, solo per mettere in evidenza il valore dell’inclusione e le problematiche del terzo settore e della disabilità.”
Quali sono oggi le principali difficoltà nell’organizzare eventi realmente inclusivi?
“La difficoltà principale è quella economica. Anni fa trovare sponsor era più semplice; oggi molti produttori locali non possono contribuire economicamente, ma ci supportano offrendo cibo e servizi per i ragazzi. Grazie ai produttori della zona di Gubbio riusciamo a organizzare buffet e momenti conviviali. Diverse realtà locali ci stanno sostenendo, così come l’Hotel San Marco di Gubbio, che ci ospiterà per il pernottamento. Ci siamo circondati di persone sensibili a queste iniziative e questo ci permette di andare avanti.”
Il torneo porta anche il Memorial Giorgio Saldi: che valore ha?
“Secondo gli eugubini, Giorgio Saldi ha fatto tantissimo per lo sport giovanile a Gubbio. Le figlie stanno continuando a portare avanti questa tradizione e quando abbiamo chiesto di poter dedicare un memorial al loro padre ci hanno dato subito disponibilità. Per noi è un grande onore.”

Quali risultati vi aspettate da questa seconda edizione?
“Dal punto di vista sociale vogliamo ampliare la visibilità del torneo. Abbiamo già ricevuto video di saluto da ex campioni come Giancarlo Antognoni (clicca su nome per vedere il video) e siamo in attesa anche di contributi da Ciccio Graziani e Marco Materazzi. Saranno presenti anche ex calciatori del Perugia come Novellino e Vannini, oltre al maestro Mogol, che lo scorso anno partecipò all’evento a Costacciaro. L’obiettivo è far capire quanto lo sport possa diventare inclusione, servizio sociale e occasione di crescita.”
Lo sport italiano sta facendo abbastanza sul tema dell’inclusione?
“Nel calcio professionistico oggi c’è troppo business. Lo sport vero è quello che facciamo noi: inclusione, socialità e servizio alle persone. Campioni come Ciccio Graziani condividono questo pensiero. Il calcio di una volta aveva valori diversi.”
Che significato ha per i ragazzi la presenza di personalità come Mogol?
“L’anno scorso i ragazzi erano emozionatissimi nel vedere Mogol. Per loro è stato qualcosa di speciale. Ancora oggi mi chiedono quando potranno incontrarlo di nuovo. È nato un rapporto bellissimo.” Queste parole fanno comprendere quanta passione, dedizione e sensibilità ci siano dietro l’organizzazione di un evento capace di unire sport, inclusione e condivisione, mettendo al centro i ragazzi e il valore dello stare insieme, al di là di ogni risultato sportivo.
Foto fornite da Emanuele Luchetti













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