Venerdi è stato sciopero a livello nazionale dei lavoratori dei servizi di igiene ambientale [video]

Presidio, fin dalle prime ore della mattinata, degli ingressi ai siti di lavorazione della Gesenu

(Perugia) Sciopero in Umbria, tra i lavoratori l’adesione allo sciopero è stata altissima, a dimostrazione del forte disagio che questi stanno vivendo. Sono le parole dei sindacati che dalle prime ore della mattinata hanno presidiato Gesenu a Perugia e l’ASM di terni.

Sciopero in tutte le aziende del settore, che gestiscono i servizi di igiene ambientale in tutta l’Umbria, abbiamo registrato alte percentuali di astensione dal lavoro, con punte del 90 per cento del totale della forza lavoro. I lavoratori hanno dimostrato che sono stanchi di aspettare ancora e che nel settore c’è urgente necessità di un rinnovo contrattuale adeguato, di importanti investimenti e di una valorizzazione del personale”.

Secondo quanto fanno sapere le organizzazioni sindacali di categoria Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, i lavoratori del comparto igiene ambientale in Umbria, hanno aderito in massa allo sciopero indetto dalle stesse per chiedere il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto il 31 dicembre scorso e per implementare e rafforzare le norme e gli strumenti di prevenzione per salute e sicurezza “affinché il settore, oggi al primo posto per infortuni spesso mortali nei servizi pubblici locali, non detenga più questo triste primato e migliori sensibilmente le condizioni di lavoro.

La maestranze, come raccontavamo, non hanno solo incrociato le braccia, ma hanno anche partecipato ai presidi organizzati dai sindacati davanti alle sedi delle principali società umbre del settore, la Gesenu di Perugia e la Asm di Terni. Presenti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali: a Perugia per Cgil il segretario regionale della categoria Michele Agnani e il segretario provinciale Fabrizio Cecchini, per la Cisl Pasquale Qualatrucci, per la Uil  Walter Bonomi e per Fiadel il segretario regionale Michele Strettomagro.

Come previsto, le stesse organizzazioni sindacali sono state ricevute dal segretario di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Umbria, Silvio Ranieri che si è detto disponibile a coinvolgere l’Anci nazionale e le aziende locali del settore affinché si facciano carico delle istanze dei lavoratori e della riapertura del tavolo negoziale. Anci Umbria ha preso anche l’impegno di aprire un confronto rispetto alle problematiche per migliorare il servizio e la salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori.

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