“Venise en attente”, un’opera che ritrae un gondoliere in attesa di un segnale digitale

L’artista tifernate Moira Lena Tassi spopola a Venezia e riceve un prestigioso invito in Francia

(Venezia) Come creare un ponte artistico tra Umbria e Francia. Un successo di Moira Lena Tassi, conseguito a Palazzo Pisani Revedin. Dove l’artista tifernate è stata unanimemente apprezzata come protagonista della vibrante performance Venise en attente, hommage à André Hambourg.

Uno scatto suggestivo dell’artista nel suo studio tifernate

Le vedute veneziane di Hambourg. L’evento ha inaugurato la prestigiosa mostra dedicata alle vedute veneziane del maestro francese André Hambourg, promossa dall’associazione “Les Amis d’André Hambourg” e patrocinata da Alliance Française di Venezia, siglando un incontro culturale di alto profilo tra Italia e Francia.

Fra arte e poesia. ​Trarre ispirazione dai celebri versi di Alfred de Musset Dans Venise la rouge / Pas un bateau ne bouge (“Nella Venezia rossa / Non si muove neppure una barca”).  Moira Lena Tassi ha creato un legame poetico tra la Venezia “sospesa” di Hambourg e la sensibilità contemporanea.

Antico e contemporaneo in felice connubio. Al centro dell’azione artistica, l’opera della Tassi intitolata proprio “Venise en attente”, che ritrae un gondoliere moderno in attesa di un segnale non più umano, ma digitale: un simbolo della connessione pervasiva che caratterizza la nostra epoca.

Non solo presenze virtuali, ma concrete, in grado di cogliere ogni sfumatura della realtà. In una città unica come Venezia che richiede una presenza totale e una perfetta adesione alla sua storia.
L’opera resterà esposta nella sala dedicata ad Hambourg, instaurando un dialogo con il pittore “viaggiatore della luce”.

La Francia applaude e invita. All’evento ha preso parte la prestigiosa delegazione giunta da Parigi. Il presidente dell’associazione “Les Amis d’André Hambourg”, Denis Cospel, insieme a Mathieu Hambourg, pronipote dell’artista, hanno espresso vivo apprezzamento per l’intensità della performance. Presente anche Marie-Christine Jamet, presidente dell’Alliance Française di Venezia, a sottolineare il valore istituzionale dell’iniziativa (foto di copertina).

In un clima di grande entusiasmo, l’Associazione ha rivolto a Moira Lena Tassi un invito ufficiale a soggiornare presso La Thillaye, storica dimora normanna di André Hambourg, oggi trasformata in residenza d’artista. Un’opportunità significativa che permetterà all’artista di lavorare nei luoghi che ispirarono il maestro, le cui opere sono oggi conservate presso il polo museale Les Franciscaines di Deauville.

Anche la personale: Pas seulement des portraits (“Non solo ritratti…”). ​Parallelamente all’omaggio francese, l’artista umbra ha inaugurato nella suggestiva Sala degli Stucchi la sua personale Pas seulement des portraits…. Il percorso espositivo esplora i temi dell’identità e della femminilità attraverso ritratti inediti di donne orientali, autoritratti (fra i quali quello in pagina) e l’opera iconica “Il peccato più prelibato”.

La mostra fino al 17 aprile e poi… a tutta Biennale! Successivamente, le opere dell’artista – rappresentata dalla galleria LuxinArt di Olivia Wong ed Ermanno Bertelli – torneranno protagoniste all’ interno del Palazzo, a periodi alterni per tutta la durata della Biennale di Venezia.

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