Agenda 90:  90 anni di azioni, 90 anni di segni, le radici di un bene silente

Novant’anni non sono una celebrazione, sono una soglia, una linea che separa il ricordo dall’eredità

(Perugia, 21 febbraio) – Alle ore 12:00, in viale Indipendenza, il Rotary Club di Perugia aprirà ufficialmente le celebrazioni per il novantesimo anniversario dalla sua fondazione con il tradizionale taglio del nastro. Alla cerimonia saranno presenti il Presidente in carica Luca Marinelli (anno rotariano 2024-2025) e l’Assessore all’Ambiente e alla Transizione Ecologica del Comune di Perugia David Grohmann.

L’appuntamento segna l’avvio di un anno scandito da azioni concrete dedicate alla comunità. In origine il progetto prevedeva la donazione di 90 alberi per una riforestazione simbolica del centro storico; valutate le effettive esigenze urbanistiche, l’intervento è stato ridefinito con la messa a dimora di quattordici nuove piante, individuate dal Comune lungo il viale, per un costo equivalente alle originarie 90. Un gesto che mantiene intatto il proprio significato: lasciare un segno urbano tangibile, destinato a crescere nel tempo.

Il novantesimo sarà accompagnato da un programma articolato che traduce il numero dell’anniversario in impegni concreti: la donazione di 90 libri alle istituzioni comunali, in collaborazione con l’assessorato competente, con particolare attenzione ai volumi dedicati ai disturbi cognitivi; la distribuzione di 90 pasti alla Caritas, con la partecipazione diretta dei soci nel servizio; il supporto alla Croce Bianca, con la presenza dei rotariani ogni mattina per 90 giorni a fianco dei volontari; e la realizzazione di 90 screening sanitari a fine anno. In questa impostazione emerge una linea chiara: il Rotary si definisce attraverso un “bene silente”, un bene per la comunità che non cerca visibilità ma concretezza. Il verbo che meglio lo rappresenta, come sottolinea il Presidente, è “fare”: un fare costante, capace di consolidare il legame tra il club e il tessuto cittadino.

Fondato nel 1936, il Rotary Club di Perugia,  il più antico del territorio perugino, attraversa così un traguardo che è insieme memoria e progetto. Il Rotary nasce a Chicago per intuizione di Paul Harris, con l’idea di riunire professionisti diversi non per interesse personale, ma per servire la collettività. Nel tempo quel principio si è trasformato in una rete mondiale attiva sia sul piano locale sia su quello internazionale, dall’eradicazione della poliomielite ai programmi di educazione e assistenza. Il club perugino si inserisce in questa tradizione nel quadro del Distretto 2090.

La sua fondazione avvenne in un contesto culturale vivace. Tra le figure centrali si ricorda il Conte Romeo Gallenga Stuart, protagonista della vita civile cittadina e promotore dell’Università per Stranieri di Perugia, ancora oggi simbolo dell’apertura internazionale della città. Cultura, formazione e servizio hanno segnato fin dall’inizio il percorso del Rotary perugino.

Per il novantesimo è stato inoltre introdotto un logo celebrativo che accompagnerà il club per tutto il 2026, prima del ritorno all’emblema storico. Non una rottura, ma un passaggio simbolico: un connubio tra tradizione e innovazione, tra storia e futuro. L’identità resta salda e si rinnova, proiettandosi in avanti in quella dinamica di continuità e rinnovamento che caratterizzano l’azione del Rotary, a servizio della città e in dialogo con una dimensione più ampia, nazionale e mondiale. Novant’anni non rappresentano soltanto una ricorrenza, ma una responsabilità che si rinnova. In questo senso, “Agenda 90” diventa il racconto di un percorso che continua a misurarsi con i bisogni reali della comunità perugina.

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