Città di Castello: riapertura della strada Trestina   [video]

Al termine dei lavori da 300 mila euro per la mitigazione del rischio idrogeologico e il miglioramento della sicurezza della carreggiata

(Città di Castello) È stata riaperta al traffico via Giuseppe Lombardo Radice, in località Castellaccio, il collegamento viario principale tra l’insediamento in pianura e la parte collinare dell’abitato di Trestina. I lavori, finanziati per 200 mila euro dalla Regione e per 100 mila euro dal Comune di Città di Castello attraverso l’accensione di un mutuo, sono stati consegnati a conclusione di un cantiere che ha comportato la chiusura completa al traffico del tracciato, con il conseguente utilizzo di una viabilità alternativa. 

Il cantiere ha interessato un tratto di via Radice che ha una lunghezza totale di circa 70 metri e presenta una pendenza media di circa il 21 per cento, con una quota altimetrica del piano stradale che varia da 298 a 313 metri sul livello del mare. L’intervento, finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico e al ripristino di adeguate condizioni di sicurezza della carreggiata, ha permesso di superare le criticità determinate, in particolare, dagli eventi meteorologici di particolare intensità che nel 2022 hanno interessato il territorio comunale di Città di Castello.

Le principali problematiche riguardavano la scarpata di valle, dove erano presenti fenomeni di dissesto, e la sede stradale, segnata da fessurazioni, cedimenti e rotture localizzate.  Lungo il margine di valle del tratto di strada oggetto dei lavori, è stata, pertanto, realizzata una paratia costituita da 71 pali collegati in testa da un cordolo in cemento armato, che ha consentito di conseguire una maggiore stabilità all’area a monte e dell’intero tratto di strada. Sulla scarpata si è proceduto anche alla riprofilatura e alla sistemazione della sezione originaria dei gradoni, aggiungendo un inerbimento per garantire la stabilità dei terreni movimentati.

Nell’ambito dell’intervento è stato anche rifatto interamente il corpo stradale, con uno scavo di 30 centimetri sul quale sono stati messi in posa un nuovo strato in catrame. Al fine di migliorare la regimazione delle acque meteoriche superficiali, il piano stradale è stato dotato di una leggera pendenza interna verso il margine a monte, dove è stata installata una canaletta laterale per la raccolta e il convogliamento delle acque meteoriche nelle caditoie stradali, che sono state sostituite e integrate a quelle esistenti.

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