Un evento lungamente atteso che ha creato problemi di circolazione
(Inviato Cittadino)
(Perugia) Dopo quasi un mese di via crucis, finalmente quell’incrocio sarà messo in sicurezza.
Un quadrivio molto trafficato che incrocia viale Antinori con via Alessandro Pascoli. Veicoli provenienti da Elce e dalla circonvallazione Galleria Kennedy, da piazza Fortebraccio e da Fontivegge. Un nodo che per questo periodo è stato difficile districare.
E meno male che eravamo in periodo di ferie, con la circolazione fortemente ridotta. Ma ora, con la ripresa delle attività e l’imminente riapertura delle scuole, la situazione rischiava di farsi ancora più pesante.

Gli utenti della strada se la sono cavata col buon senso. Infatti si vedevano veicoli procedere con prudenza e tenere conto del diritto di precedenza e di… cortesia. Unica eccezione ripetutamente verificata, il comportamento di qualcuno che scendeva da via Alessandro Pascoli a velocità elevata, senza rispettare le regole. Tanto che, in un paio di occasioni, si è sfiorato l’incidente.
Il pezzo è arrivato. Il protrarsi di questa situazione di tilt dei semafori era legato alla mancanza di un pezzo di ricambio che doveva provenire dall’estero. Con le ferie in corso, pareva difficile rifornirlo. Certo è che, almeno per questi ricambi, ci sarebbe bisogno di averne qualcuno in magazzino, dato che non è la prima volta che accade un guasto del genere. Comunque ora il pezzo c’è. L’apparato si chiama RSC (Centralized traffic control).
Da stamane, al lavoro un paio di operai qualificati con le mani nell’armadio che contiene gli apparati tecnologici. Dicono che entro la giornata dovrebbe essere tutto a posto. Sono dipendenti della CTS electronics di Cannara, società specializzata nelle manutenzioni di questo tipo.

Lo sdoppiamento degli armadi. Approfittando della circostanza, si è messo mano a un lavoro indispensabile: ossia la divisione degli apparati semaforici da quelli della fibra. Finora erano entrambi allocati nello stesso contenitore e questo poteva provocare disservizi. Abbiamo verificato la circostanza coi nostri occhi e la divisione è ormai una realtà.
Il giornalismo a pedagna. Ci piace quindi annunciare per primi questa attesa novità. Segno che il giornalismo di servizio si fa recandosi sul posto pedibus calcantibus. Ricordando quanto affermava un noto giornalista perugino: “Il giornalismo, prima che con la penna, si fa con le scarpe”. Letto, approvato, sottoscritto.













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