Rottamazione dei debiti al Comune di Assisi: la maggioranza boccia la mozione di Fasulo: è scontro politico

Il sindaco Stoppini e la giunta dicono “no” alla definizione agevolata. Il capogruppo di Forza Italia attacca: «Tradimento politico per famiglie e imprese, il Comune rinuncia a incassare crediti incerti», presentato l’accesso agli atti

(Assisi) Esplode la bufera politica all’interno del Consiglio comunale di Assisi. La maggioranza guidata dal sindaco Valter Stoppini ha bocciato in aula la mozione presentata da Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia, che proponeva di aderire alla rottamazione-quinquies per i debiti tributari ed extratributari accumulati tra il 2000 e il 2023. La misura, prevista dalla legge statale e lasciata alla discrezionalità dei singoli enti locali, avrebbe permesso ai cittadini in difficoltà di regolarizzare la propria posizione pagando la quota capitale e le spese di notifica in un massimo di 54 rate bimestrali, azzerando sanzioni, interessi e aggi di riscossione. Una decisione, quella del Comune, che ha scatenato la dura reazione dell’opposizione.

«Un tradimento per la comunità»: la contromossa di Forza Italia. Durissimo l’affondo di Francesco Fasulo, che parla apertamente di un atto punitivo e privo di visione finanziaria verso il tessuto socio-economico del territorio: «La maggioranza prova a presentare il proprio no come una scelta di legalità, ma la legalità non era in discussione: la rottamazione è uno strumento legittimo previsto dallo Stato. È un vero e proprio tradimento politico verso famiglie, artigiani e commercianti che chiedevano solo una via regolata per rimettersi in regola e ripartire. Se la definizione agevolata è equa e legale per la Regione e per le altre città, perché ad Assisi dovrebbe diventare una sanatoria inaccettabile?»

A sostegno della tesi dell’opposizione, Fasulo evidenzia come l’adesione sia stata deliberata da importanti amministrazioni umbre e nazionali di differenti colori politici. Regione Umbria: adesione approvata il 30 luglio 2026 per la tassa automobilistica regionale. Comuni Umbri: parere favorevole dalle giunte e dai consigli di Perugia (delibera del 22 giugno), Foligno (23 giugno) e Terni. Grandi Metropoli: via libera formale da parte di Roma Capitale (delibera del 4 giugno).

I quattro nodi contabili e la posizione dei Commercialisti. La posizione della giunta Stoppini — che stima in circa 2 milioni di euro il volume di risorse a cui il Comune starebbe rinunciando — viene giudicata fuorviante da Forza Italia e priva di riscontro analitico sui flussi di cassa reali incassati da Ader (Agenzia delle Entrate-Riscossione).

Nel dibattito si inserisce anche la presa di posizione formale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Perugia, che già ad inizio luglio aveva invitato i comuni ad aderire. Secondo gli esperti contabili, la rottamazione genera quattro precisi vantaggi per le casse pubbliche: Trasformazione dei crediti: convertire somme vetuste e quasi inesigibili in incassi certi di capitale senza nuovi costi per il bilancio. Liquidità immediata: incremento dei flussi di cassa effettivi e drastica riduzione dei residui attivi apparenti. Taglio delle spese di lite: riduzione dei costi legali, dei contenziosi e del carico di lavoro sugli uffici comunali. Sblocco della capacità di spesa: ricalcolo e riduzione dell’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), liberando risorse per strade, scuole e servizi nelle frazioni.

Ombre dai rilievi passati della Corte dei Conti: chiesto l’accesso agli atti

A pesare sul confronto politico sono anche le recenti contestazioni mosse dalla Corte dei Conti dell’Umbria (Deliberazione n. 9/2024/PRSE), che aveva già criticato l’operato del Comune di Assisi in materia di contabilità. I magistrati contabili avevano riscontrato criticità sui residui IMU, sollecitando l’ente a ricalcolare rigorosamente il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e a valutare lo stralcio dei crediti vecchi e non incassati da oltre tre anni. Alla luce di questi elementi, il consigliere Fasulo ha ufficialmente depositato un accesso d’urgenza agli atti ai sensi dell’art. 43 del TUEL per visionare l’istruttoria tecnica del rifiuto. «Stoppini ha scelto il no. Ora mostri le carte — conclude Fasulo —. Voglio verificare euro per euro su quali dati si fonda questa decisione e quanti dei 2 milioni sbandierati siano in realtà crediti inesigibili. Continuerò a battermi affinché ad Assisi nessuna scelta finanziaria venga nascosta dietro slogan morali».

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