Via del Mercato, piovono pietre: probabilmente a causa delle recenti piogge

Il muro di sostegno della zona Minimetro mostra segni di cedimento

(Inviato Cittadino)

(Perugia) Se ne accorgono quanti accedono al parcheggio del Mercato Coperto salendo per via del Mercato, con accesso alla rotatoria Miles Davis e Gil Evans, davanti alla Galleria Kennedy.

Salendo, sulla sinistra, a terra una pietra di notevoli dimensioni. È parte del muro di sostegno della zona Minimetro. Un muro già in degrado e bisognoso di manutenzione. Le pietre in dissesto, e in procinto di congedarsi, sono infatti più d’una.

Un muro vecchiotto e realizzato in economia. È stato un errore  non rifarlo in modo solido, magari in cemento armato, rivestito in pietra. Tanto più che su esso grava un peso non indifferente, ben superiore rispetto a quando aveva un ruolo di scarsa sopportazione del gravame superiore.

C’era una volta il Pincetto. Il Giardino del Pincetto a Perugia non ha una data di realizzazione precisa, poiché si tratta di uno spazio urbano che ha subito diverse trasformazioni nel tempo. Originariamente, l’area del Pincetto era legata a una funzione di giardino urbano.

Ai tempi del Fascio. Si racconta che, oltre alle aquile di pietra e cemento (a citazione della romanità cui il Regime si ispirava) ve ne fossero un paio, rinchiuse in gabbia e alimentate da addetti del Comune. A un certo punto se ne persero le tracce (saranno morte di malattia o di vecchiaia!) e gli antifascisti dissero che i pezzi grossi si erano mangiati anche quelle.

Poi il luogo fu semplice giardino, per il diporto dei cinofili e soprattutto degli innamorati. Su quelle panchine in cemento le coppiette si scambiavano effusioni. Vennero poi le diverse frequentazioni, costituite da incontri omosessuali e mercimonio. 

Arrivò poi il turno dello spaccio e la chiusura. Il Pincetto divenne luogo malfamato perché vi si vendevano droghe di ogni genere. Frequenti le incursioni di polizia, con retate che però non risolvevano i problemi. Si dovette arrivare alla chiusura con rete invalicabile.

Minimetro, piazza e Arconi. La riqualificazione e l’assunzione di una facies più funzionale e moderna, con la realizzazione del minimetro e della piazza sovrastante intorno al 2008, anno in cui il minimetro è entrato in funzione. La chiusura dell’ascensore che si prendeva nel corridoio adiacente alla Galleria. Poi il recupero delle zone sottostanti il Palazzo del Bargello (Gotica e Salaria) in stato di colpevole abbandono. Fino alla realizzazione della contestata, e poi apprezzata, Biblioteca degli Arconi. 

Oggi il Pincetto non c’è più ma quel sito è diventato un punto di snodo tra mobilità e spazio verde, con installazioni artistiche e iniziative culturali che ne hanno arricchito il significato urbano e incrementato la frequentazione. Ma anche il peso delle strutture soprastanti.

Ecco perché quel muro di contenimento va immediatamente ripristinato.

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