Lo dipanano gli artisti Chiara Roscini e Nicola Previati, ospiti della Galleria di Sandra Salucci
(Inviato Cittadino)
(Perugia) In corso Bersaglieri, Novello Icaro, spicca il volo il progetto “Mitosacro”. E non rischia di precipitare per la cera disciolta dai raggi solari. Prende invece forza e sicurezza da un programma che si dipana il 4 step.
Il primo percorso di Mitosacro, inaugurato ieri, 18 luglio, è titolato Talismani Universali, con la condivisione di una persuasa narrazione che intercetta comunanza fra la Venezia che si specchia nella laguna e una Città del Messico, costruita sull’acqua. Una liquidità che è sangue e sogno, declinato fra geometrie ricorrenti e condivise. Non ferme al decorativismo, ma evocative di citazioni e atmosfere.
Il secondo momento, quello del settembre 2025, è specificamente APOTROPAICA, con segni e simboli tra classico e orientale, individua in Piero della Francesca il primo pittore astratto della storia, aiutandoci a rileggere con occhio contemporaneo le opere del passato. Il tutto in una dimensione apotropaica, ossia tale da allontanare negatività, con la scrittura/struttura/destrutturazione di oggetti, gesti, formule o simboli, destinati a tener lontano il male fisico e morale.

Per giungere, in ottobre, al terzo, ANOMIA, ossia mancanza di leggi, fuori dallo scontato e dalle convenzioni. Rileggendo il senso della contemporaneità che, in nome di presunte verità dell’oggi, pretende di obnubilare memorie ed esperienze incancellabili di un modo artistico ed esperienziale di ieri e dell’altroieri. A dicembre, infine, Mitosacro perverrà al culmine col lavoro a quattro mani che giunge ad amalgamarsi in una dimensione di fusion artistica e concettuale alla ricerca di nuove sintassi diegetiche, capaci di coniugare etica ed estetica, azione e narrazione, significato e significante.
Intanto, la prima opera a quattro mani, l’unica del genere in mostra, è Giovanna d’Arco, che intercetta nella pulzella d’Orléans la perfetta fusione di fede dazionale e lotta. Con una greca di Nicola Previati all’interno della quale si colloca la figura femminile di Chiara. Una mostra complessa e completa, articolata e disarticolata, innovativa e conservativa. Capace di porre sul trono (foto), insieme al suo complice Nicola, Chiara Roscini, lattata alla scuola del pittore di Entropia Franco Venanti di cui fu allieva e segretaria. Traendone alimento d’arte e di vita.













Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.