Continuano i tentativi di raggiro telefonico.. ma la ultranovantenne non ci casca e avverte la Polizia

Beffatore… beffato, arresto, foglio di via, divieto di fare ritorno nel Comune di Foligno e truffa sventata

(Inviato Cittadino)

(Perugia) Da un po’ di tempo, agli imbroglioni telefonici vanno tutte storte. Malgrado la loro mente instancabile escogiti  marchingegni di apparente credibilità.  Ma non è vero che gli anziani siano tutti ingenui e creduloni, capaci di abboccare alle esche di tutti i tipi.

Sentite come è andata. Un sedicente Maggiore dei Carabinieri chiama la signora per avvertirla di star indagando su una rapina in gioielleria, aggiungendo che la macchina in uso alla donna era stata notata sulla scena del crimine. Dunque, sospetti in corso!

Dimmi quali (gioielli) hai e… ti dirò chi sei! L’imbroglione le chiedeva quindi se fosse in possesso di gioielli e di che genere. Magari potevano essere proprio quelli che erano frutto dell’avvenuta rapina. Toccava controllare!

La signora casca dalle nuvole quando il brigante le chiede di descrivere uno per uno i preziosi dei quali era in possesso, dato che i carabinieri dovevano operare i necessari riscontri. Dovendo, dunque, accertare se vi fosse corrispondenza con quelli sottratti all’orefice.

L’anziana – mica scema! – ha trattenuto al telefono fisso il malvivente mentre, preso il telefonino, avvertiva le autorità di polizia che potevano intervenire, in borghese, sul posto per dare una mano a smascherare il truffatore.

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. “Non si muova – dice il malvivente – che mando un addetto del tribunale a prendere in consegna i gioielli per procedere all’accertamento”.

E l’emissario (ossia lui stesso) arriva, bel bello, per ritirare i preziosi. Solo che, al posto del prezioso pacchettino, trova ad attenderlo i poliziotti che lo hanno subito bloccato e condotto presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Foligno. 

Al Commissariato, ricostruita compiutamente la dinamica dell’episodio e redatti gli atti di rito, l’uomo è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentata truffa aggravata.

Arresto convalidato e avviato il procedimento amministrativo finalizzato all’emissione, nei confronti del 46enne, del foglio di via obbligatorio da parte del Questore di Perugia, con annesso divieto di fare ritorno nel Comune di Foligno

Un personaggio che era una vecchia conoscenza. Il 46enne – già noto alla Polizia per i reati di ricettazione, accesso abusivo al sistema informatico, truffa e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – provava ancora una volta a sbarcare il lunario con l’inganno. Ma stavolta gli è proprio andata storta. 

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