Elce: fra le case ex Ater, molte vetture, camper, motorini e bici
(Inviato Cittadino)
(Perugia) In piena città, un ampio piazzale ingombro di veicoli, all’incrocio fra via delle Sorgenti e via Purgotti. Vi sono un certo numero di veicoli privi di assicurazione (c’è chi ha controllato) abbandonati e posizionati, alcuni da anni, sopra suolo pubblico. Da parecchio tempo i residenti di prossimità hanno segnalato al comune di Perugia questa situazione di degrado.
Dopo le telefonate, sono partite le mail normali e le certificate, con tanto di foto allegate, a documentazione esaustiva di quanto affermato. Il Comune risponde (in data 2 luglio 2025) che la segnalazione è stata protocollata (e registrata con apposito identificativo), ma nulla si muove.
Ci segnalano che negli ultimi giorni è stata abbandonata ancora un’altra auto. In passato il Comune ebbe a rispondere in modo pilatesco, asserendo che non si trattava di suolo pubblico, ma privato, e che pertanto l’Ente non era tenuto a intervenire. Ma le cose non stavano, e non stanno, affatto così.

L’affermazione è smentita da almeno due circostanze. Ci si chiede come mai il Comune nei giorni scorsi abbia effettuato degli interventi di chiusura delle buche/voragini che costellavano il piazzale e la strada di accesso a garage, botteghe e depositi. Se non si fosse trattato di spazio pubblico, il Comune sarebbe intervenuto illegittimamente. E questo non è credibile.
Una seconda prova è costituita dal fatto che l’Ater, ex proprietaria, ha consegnato ai residenti un atto notarile che documenta la cessione dell’area (proprio!) al Comune di Perugia. È sulla base di questo atto che i residenti sono riusciti ad ottenere la bitumazione di via Purgotti.
Se così stanno le cose, e così stanno, al Comune non resta che invitare la Municipale a compiere accertamenti sullo stato giuridico di questi veicoli: se esiste proprietario, se i veicoli sono assicurati (sostando su area pubblica), se costituiscono fonte di potenziale pericolo, se sono rubati o meno… Sta di fatto che il loro numero aumenta e che alcuni sono sprovvisti di targa, allo scopo evidente di non consentire di risalire al proprietario.
Come si dice: gatta ci cova. Ci cova così tanto che tra quei rottami dicono sia stato notato girellare anche qualche tipo strano. È di domenica scorsa un furto quasi ridicolo, ma non per questo meno preoccupante. Mentre i proprietari erano in casa, di ritorno dalle vacanze, degli ignoti sono saliti sul terrazzo al primo piano e hanno asportato lenzuola e teli da bagno. Non certo per asciugarsi il sudore. Segno evidente che, se questo accade in pieno giorno, le presenze che circolano nei dintorni sono tutt’altro che rassicuranti.
Conclusione: occorre ripulire in ogni senso. Parola di residenti.













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