La bella vita a costo zero per un 35enne rumeno

Faceva incetta di champagne e bottiglie di lusso in due supermercati ben forniti

(Inviato Cittadino)

(Città di Castello) Chi ha detto che i piaceri della vita debbano essere riservati a chi ha soldi? Anche i poveracci hanno diritto di togliersi qualche sfizio, magari senza pagare.

È accaduto in un paio di noti supermercati in Alto Tevere, per la precisione a Città di Castello, e a Città della Pieve.

I Carabinieri della Stazione tifernate hanno denunciato, alla Procura della Repubblica di Perugia, un 35enne rumeno, residente nella provincia di Verona, per l’ipotesi di reato di furto aggravato e continuato.

Il comportamento furtivo era divenuto abituale. Anche perché, in tutta evidenza, fino ad oggi il ladro se l’era cavata senza essere intercettato. Il bottino era costituito da svariate bottiglie di champagne di marche eccellenti, e altri vini pregiati.

D’estate col soprabito! Ciò che ha insospettito i controllori deve essere stata la presenza di un soprabito indossato con questi caldi. Ovviamente, era quello il sipario sotto al quale venivano celate le bottiglie predate. Quando, con fare disinvolto, il tipo passava davanti alle allibite cassiere senza corrispondere il quantum.

Gambe corte o occhio lungo. Ma si sa che le bugie hanno le gambe corte e le telecamere l’occhio lungo. Insomma: l’hanno beccato. Dopo aver ricevuto la denuncia da parte del titolare dei supermercati, i Carabinieri di Città di  Castello hanno iniziato le indagini acquisendo le immagini delle telecamere presenti all’interno dell’esercizio pubblico e individuando con chiarezza l’uomo mentre si appropriava delle bottiglie.

Attraverso i sistemi informatici in dotazione all’Arma dei Carabinieri, le immagini sono state immediatamente analizzate giungendo alla sicura identificazione del soggetto già perseguito per altri episodi simili.

Brindisi più… legali. Vedremo cosa succederà. Ma c’è da temere quanto asserito nel vecchio adagio, secondo il quale “la volpe perde il pelo, ma non il vizio”. Accadrà anche stavolta?

Speriamo, per lui e per tutti noi, che quel tipo, in futuro, si conceda brindisi un po’ più… legali!

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