Riceviamo e pubblichiamo (Perugia, venerdì 7 giugno 2024)
PERUGIA – «Due giorni fa il governo Meloni ha promesso di diminuire le liste d’attesa della sanità senza stanziare fondi con un decreto di fatto vuoto che già produce i suoi effetti negativi. La destra umbra ha dato il via ad un insano gioco che vede contattare i cittadini che da mesi, e alcuni addirittura da anni, attendono prestazioni sanitarie, per capire se possono essere depennati dalle liste d’attesa. L’effetto sperato è quello di diminuire il lunghissimo elenco di nomi ancora in attesa di prestazioni senza, però, dare risposte concrete ad un problema che grava sulle spalle degli umbri. Una disperata e ultima mossa della destra che non dà risposte agli umbri che con l’attuale sistema si vedono costretti a percorrere in lungo e in largo l’Umbria pur di usufruire del servizio sanitario pubblico, come la Costituzione garantisce. O, nella peggiore delle ipotesi, si vedono obbligatoriamente costretti a ricorrere alla sanità privata con costi difficilmente sostenibili per tutti.
Assurda, poi, la critica avanzata dalla direzione sanitaria regionale che scarica sugli operatori degli sportelli Cup la responsabilità dell’inefficienza e le palesi disfunzioni nel sistema di prenotazioni delle prestazioni sanitaria nelle Usl dell’Umbria. Tra questi anche i lavoratori di un’azienda perugina che tramite un sistema informatico si occupa di fissare gli appuntamenti.
Un atto privo di dignità che genera e scarica il malcontento di chi ha bisogno di cure e non trova ciò che dovrebbe sugli operatori del settore. Affermazioni gravissime che hanno come unico scopo quello di nascondere sotto il tappeto le criticità di un sistema frutto di una politica incapace e poco interessata al bene del cittadino».
Così Antonio Donato del M5s Perugia.












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