Riceviamo e pubblichiamo
“In merito al progetto Metrobus, riteniamo sia necessario fare chiarezza e rivedere criticamente le scelte fin qui adottate dal comune di Perugia”.
E’ quando scrive in una nota la coalizione “Alleanza per la Vittoria”.
“ La decisione di realizzare quest’opera è stata presa in maniera affrettata e senza alcuna forma di partecipazione da parte dei cittadini residenti nei quartieri interessati dal nuovo servizio di mobilità pubblica, e più in generale, di tutta la città.
Il progetto, finanziato attraverso risorse del PNRR, non rientra in una visione complessiva della mobilità di Perugia, ma risulta scollegato rispetto a un sistema di trasporto pubblico che dovrebbe essere rivisto e ripensato nella sua interezza, senza interventi di grande impatto che invece condizionerebbero ogni scelta futura. La nostra alleanza ritiene che l’opera abbia bisogno di una seria e compiuta riflessione, sia in termini di tempi che di implementazione. È chiaro che si tratta di un intervento che verrà lasciato in eredità alla prossima consiliatura, ma è nostra intenzione convocare una grande iniziativa di partecipazione per rivedere il progetto in base alle esigenze dei cittadini e aprire immediatamente un dialogo con il governo per segnalare tutte le azioni migliorative individuate grazie al confronto con i cittadini. Intendiamo ristabilire un corretto rapporto di coinvolgimento e ascolto della comunità, che non passi attraverso un sito internet (Metrobusperugia.it) appositamente creato solo per realizzare una vetrina di marketing dove mostrare colorate animazioni digitali, senza mostrare davvero il percorso del Metrobus, il suo impatto sulla città, i suoi veri numeri.
Non possiamo permettere che questo progetto si trasformi in un “binario morto”. Dobbiamo valutare insieme ai perugini e ai tecnici i costi e i benefici effettivi del Metrobus in termini di miglioramento del trasporto pubblico cittadino e di qualità della vita di tutti. Molti aspetti dovevano essere approfonditi, chiariti e resi pubblici prima di arrivare alla fase di apertura dei cantieri, peraltro già slittata di mesi. Non è stato ad esempio adeguatamente ponderato l’impatto ambientale degli interventi previsti per corsie e stazioni, a partire dal taglio degli alberi in via Chiusi e a San Sisto.
È stato volutamente omesso e utilizzato in modo furbesco il dato della scarsità delle corsie preferenziali, un elemento considerato invece essenziali dalle stesse aziende che realizzano i Metrobus. In questo modo i grandi mezzi pubblici viaggeranno per buona parte del percorso insieme alle auto, in corsie promiscue, con conseguenti disagi per gli utenti, anche a causa delle eccessive dimensioni dei veicoli scelti che rischiano di viaggiare semivuoti. Perugia è una città con un alto tasso di utilizzo di auto private e un trasporto pubblico poco utilizzato. Questo perché esso non è abbastanza flessibile e i vettori che ne fanno parte non sono razionalmente connessi tra loro. Dobbiamo ripensare il trasporto pubblico in funzione di un miglioramento della fruibilità e di una progettualità nuova, all’interno di un sistema intermodale, agevolando e incentivando l’utilizzo del mezzo pubblico da parte dei cittadini. Solo così potremo migliorare la qualità della vita di tutti e ridurre l’impatto ambientale dei nostri spostamenti”.












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