La scuola primaria Enzo Valentini, all’Elce, si arricchisce di dotazioni e cresce in sicurezza


Allestita la gabbia per l’ubicazione di un modernissimo ascensore

(Inviato Cittadino)

(Perugia) Siamo al redde rationem di una neverendig story che ha suscitato polemiche roventi tra partiti politici, con proteste dei genitori e delle parti sociali. Dopo almeno un triennio di chiusura, coi bambini ospitati (c’è chi diceva “esiliati”) in scuole viciniori: un gruppo consistente aveva trovato asilo nei locali della Leonardo da Vinci di via Maria Bonaparte Valentini. 

Essendo parte dell’Istituto Comprensivo Perugia 1 “F. Morlacchi”. In tal modo si erano però privati di spazi utili gli alunni della scuola secondaria a indirizzo musicale, molto frequentata e apprezzata da ragazzi e famiglie. Pagando, insomma, il prezzo di stare un po’ stretti. Causa il protrarsi delle more nell’esecuzione di lavori, definiti urgenti e indifferibili. Ma così sono andate le cose: alle calende greche.

In quel cantiere della Valentini, si sono succeduti abbandoni e rinunce di imprese che non trovavano vantaggioso concludere il lavoro, grazie a un prezzo di aggiudicazione concordato prima degli incrementi legati al 110. Da qui polemiche, critiche, diatribe. Coi lavori perennemente bloccati in attesa di nuove gare a prezzi congrui. Poi la ruota ha cominciato a girare per il verso giusto. Completati i lavori di miglioramento sismico, risanamento conservativo e adeguamento normativo, finanziati dal Ministero per circa 1,5 milioni di euro, saliti poi ulteriormente. Consentendo agli alunni di rientrare nella scuola di via Francesco Innamorati alla vigilia delle vacanze di Natale 2024.

Portata, dunque, a termine la complessa operazione di riqualificazione e messa in sicurezza della prestigiosa scuola elementare dalla quale sono uscite generazioni di perugini illustri. E che, nel nome, richiama orgogliosamente la figura di un giovane eroe, caduto nel primo conflitto mondiale.

Ora quell’istituto è un modello: consolidamento strutturale, impianti elettrici e idraulici nuovi di zecca. Tutto al top per effetto di una riqualificazione che non ha trascurato nulla. 

Resta da sistemare il piazzale sul versante verso la Conca che, almeno in parte, i docenti vorrebbero poter utilizzare come parcheggio. Anche se, dirigente, famiglie e pedagogisti premono per la realizzazione di un giardino didattico che consentirebbe  ai bambini di instaurare un proficuo rapporto con la natura. Ora si procede a un indispensabile step di carattere strutturale e di servizio. 

È infatti evidente come l’accesso alla scuola, sul versante di via Innamorati, preveda la discesa di alcuni gradini e la risalita di qualche scalino per entrare nella scuola. Da qui la riscontrata esigenza, finalmente soddisfatta, di dotare la scuola di un ascensore esterno. Cui si potrà accedere anche in auto dal cancello inferiore. Nel punto in cui sostano gli scuolabus per ragioni di sicurezza. Si sta costruendo, ed è quasi completata, la “rampa di lancio” in prefabbricato metallico sul lato in basso, in aderenza alla scala antincendio, in direzione dell’antica casina del dazio, oggi trasformata in pizzeria. 

Il lavoro strutturale è finito. Si tratterà ora di montare il motore e la cabina. Per consentire a persone svantaggiate di poter accedere alla scuola senza ricorre ad ausili di altro genere. Non si può che esprimere soddisfazione per il compimento di un progetto di riqualificazione che ha comportato oneri importanti, ma esiti di sicuro gradimento e piena soddisfazione.

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