Turismo, Donato (M5s): `Nostro programma vicino alle imprese del comparto. Allarmanti le dichiarazioni di Scoccia»

Riceviamo e pubblichiamo

«Il nostro programma si pone in linea con le aspettative imprenditoriali del comparto turistico della nostra città, ci siamo impegnati ad elaborare una proposta che offra alle imprese una prospettiva di lavoro di 365 giorni all’anno,». Così in una nota Antonio Donato, candidato al consiglio comunale del M5s a commento della nota stampa della candidata di centro destra Margherita Scoccia sul turismo.

«La nostra idea di sviluppo del turismo prevede uno sforzo nell’ambito della destagionalizzazione, offrendo una prospettiva di lavoro tutto l’anno e punta ad elevare la permanenza media in città, che, aldilà dei flussi, è sempre stato il vero tallone d’Achille. Occorre perciò un profondo ripensamento, che si basi su una presa di coscienza rispetto all’importanza culturale di Perugia nel panorama nazionale e internazionale. A questa va fatta seguire una seria analisi dei flussi e delle presenze sul territorio comunale per definire insieme agli operatori le politiche più efficaci. Occorre garantire visibilità all’ufficio turistico e attuare un nuovo modello di promozione turistica integrata maggiormente esperienziale, in cui la vocazione artistica si sposa che le eccellenze del territorio che vanno sostenute e potenziare a partire dall’artigianato artistico, fino al segmento enogastronomico e a quello legato alla cultura, agli eventi e all’intrattenimento. Inoltre la nostra proposta per il turismo prevede il PGPASS, il biglietto di Perugia, uno strumento moderno e personalizzabile che permette al turista di acquistare una volta e godere di varie esperienze di visita.

Il biglietto, inoltre, potrà essere integrato con il trasporto pubblico anch’esso rinnovato nel suo sistema cittadino. Dall’altra parte le dichiarazioni della Scoccia sul potenziamento dei taxi lasciano intuire che non si vuole risolvere il problema del traffico cittadino, alimentando l’inquinamento. Non basta promettere la revisione della tassazione alle imprese dell’accoglienza, chiuse nei bassi periodi di affluenza, dobbiamo avere il coraggio di accompagnare queste imprese verso la loro completa efficienza, tutto l’anno, solo così si alimenta l’economia locale e il lavoro.

La differenza di visione di città è evidente: da una parte si pensa alle politiche degli annunci e delle mancette invece noi pensiamo un piano per lo sviluppo imprenditoriale del comparto concordato con gli operatori, unitamente ad un trasporto più efficiente ed integrato nell’esperienza turistica».

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