Verso il voto – intervista a Stefania De Canonico  (Fare Perugia con Romizi – Forza Italia)

Chi è Stefania De Canonico candidata con la coalizione  FARE PERUGIA CON ROMIZI-FORZA ITALIA ?

Ognuno di noi è un intreccio perfetto tra passato, presente e futuro, tra dinamiche sociali e dinamiche familiari e per continuare a dare concretezza ad una politica del fare, come avvocato da sempre impegnata nel sociale, membro permanente del tavolo sui diritti dei più fragili al Ministero di grazia e giustizia insieme al Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli , ma anche come moglie e  mamma, da sempre dalla parte dei più fragili, propongo un progetto che pone al centro le persone e una società dove i cittadini, ormai sfiduciati nei confronti delle istituzioni possano essere di nuovo i protagonisti di un cambiamento.

Da dove nasce l’idea di entrare in politica?

Mettendomi in gioco in un ambito diverso ma simile al volontariato dove l’impegno e l’ascolto dell’altro sono fondamentali per raggiungere obiettivi concreti, ho voluto dare continuità ad un impegno fattivo portato avanti con orgoglio e gratitudine verso tutte le persone incontrate, mettendo in campo tutta la mia esperienza di donna impegnata tanto nella privata che nella vita pubblica con estrema responsabilità e forte senso di empatia.

Credibilità concretezza e competenza hanno caratterizzato una mia azione costante e silenziosa con cui ho cercato di cogliere ed accogliere sguardi parole richieste di tante famiglie alle prese con la disabilità, con disagi relazionali, malattie, solitudine e conflittualità familiari che, affidandosi, hanno avuto riscontri determinanti ed utili in una relazione dove è stato ed è fondamentale per me comprendere i bisogni dell’altro, prestando attenzione e prendendomi cura dell’altro attraverso un ascolto attento partecipativo.

Come pensa di far conciliare il suo impegno nel mondo del volontariato con l’impegno nella politica?

Credibilità concretezza e competenza sono anche le caratteristiche di una politica che dà importanza ai fatti e non alle parole e dove le parole sono solo il mezzo per comunicare e confrontarsi in modo costruttivo e non distruttivo e per cercare soluzioni nell’interesse dei cittadini.

E in quell’intreccio perfetto tra pubblico e privato tra passato presente  e futuro, vicino al sentire della gente comune ho l’ambizione di dare effettività al valore della congruenza dove la politica del dire coincide con quella politica del fare che la mia coalizione porta avanti con fermezza e determinazione.

Quali sono le problematiche da lei affrontate aldilà del suo mettersi in gioco nelle prossime sfide elettorali e quali quelle che intende portare avanti nella sua esperienza politica?

Da sempre mi sono occupata di disabilità, di inclusione, di famiglia, di disagio adolescenziale, di alleanza educativa scuola-famiglia, dell’importanza dello sport nella vita dei ragazzi e dell’importanza della comunicazione nella relazione tra medico e paziente come tempo di cura, con progetti concreti in cui ho coinvolto professionisti, persone, famiglie e istituzioni riuscendo a metterle in dialogo nella convinzione che tutti possiamo trarre giovamento da un lavoro di rete che aiuti i cittadini, le istituzioni, le associazioni, le organizzazioni, le cooperative, i servizi sociali e le diverse forze politiche a comunicare, a ragionare e collaborare per costruire progetti, elaborare strategie, raggiungere obiettivi  e ottimizzare le risorse che si hanno a disposizione nell’interesse di un benessere collettivo.  

Perché per lei è così importante lavorare in rete?

Ho in ogni circostanza sperimentato che solo attraverso l’interazione di persone, esperienze, professionalità, competenze e conoscenze la risposta ai cittadini è concreta ed efficace perché come dice Helen Keller scrittrice  pacifista e impegnata in numerose cause per disabili da soli possiamo fare così poco, insieme possiamo fare così tanto

Stefania grazie per il tuo tempo. In bocca al lupo.

di Stefano Giommini

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